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Le motivazioni che inducono una persona a considerare l'avvio di un’attività imprenditoriale sono molte:

  • lo spirito imprenditoriale;
  • la necessità di rimettersi in gioco per chi ha perso il lavoro, e magari ha un'età tale da non essere particolarmente "appetibile" per un impiego da dipendente;
  • la spinta dei committenti ad “aprire la partita iva”.

Se non si ha nessuna esperienza in merito, è inevitabile non possedere le competenze necessarie per districarsi nelle innumerevoli opzioni e, nel caso di una scelta “forzosa”, attualmente piuttosto diffusa, per valutare quelle che sarebbero le proposte del committente.

Qualunque sia la ragione che spinge a “mettersi in proprio”, i costi connessi con questa scelta devono essere attentamente misurati per poter valutare con consapevolezza le spese alle quali si dovrà far fronte, e l'ammontare del fatturato necessario per ottenere il reddito previsto.

Un altro parametro di cui tenere conto è la complessità della normativa fiscale del nostro Paese, attraverso la quale è necessario farsi guidare da un professionista serio e preparato, che analizzi attentamente con il Cliente tutti i parametri indispensabili per decidere quale forma d'impresa adottare, in base alle sue specifiche esigenze, al tipo di attività che desidera intraprendere ed all'eventuale presenza di soci.

Il commercialista, valutate tutte le variabili in gioco, saprà indicare le soluzioni più adatte, illustrando al Cliente costi, benefici ed inevitabili lati negativi delle varie opzioni possibili.

Una volta analizzate tutte la variabili e scelta la soluzione più adatta, il professionista si interfaccia con tutti gli enti coinvolti nella creazione e gestione di un'impresa (Camera di Commercio, INPS, INAIL, Comune, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane), espletando tutte le procedure che, con l'informatizzazione della Pubblica Amministrazione, sono realizzabili esclusivamente in via telematica.

Dopo l'avviamento dell'impresa, si occupa della tenuta delle scritture contabili obbligatorie e della gestione dei beni ammortizzabili, della redazione del bilancio d'esercizio, della compilazione dei moduli di versamento, delle dichiarazioni dei redditi societari e personali.

Opzionalmente può redigere il Business Plan, ovvero un documento contenente l'idea imprenditoriale e le strategie per realizzarla, aiutando l'imprenditore a valutare in modo consapevole i punti di forza, le capacità e le debolezze del progetto.

Può fornire una valutazione d'azienda, per avere un valore di partenza dal quale avviare la trattativa di un eventuale acquisto o cessione, ed assistere il Cliente nell'acquisto o cessione di quote societarie.

Ma l'operato del professionista non spazia solo nel campo contabile: tra le attività di sua competenza rientrano amministrazione di beni, perizie, valutazioni e pareri, revisioni contabili, componimenti amichevoli, consulenza contrattuale, successioni ereditarie.

Adnkronos

(19-GEN-22 18:36) De Luca (Consulenti lavoro): "Assegno familiare unico più basso se proprietari immobili"
Immagine Adnkronos

Roma, 19 gen. (Adnkronos/Labitalia) - "Un lavoratore con lo stesso reddito nel 2022 rispetto al 2021 avrà un assegno familiare inferiore se è proprietario di immobili, e sappiamo quanto la proprietà di casa sia in Italia un fenomeno diffuso". Così Rosario De Luca, presidente della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, ha concluso il 32° Forum Lavoro/Fiscale, dedicato alle novità per il lavoro apportate delle norme di fine anno, e in diretta oggi e domani sulla web tv dei consulenti del lavoro e sui canali social di categoria.

"Quello che stiamo notando -ha continuato De Luca- è una scarsa considerazione degli effetti che si avranno sulle buste paga dei lavoratori e quindi sulle loro famiglie nel 2022 con l'assegno unico. Ancora nessuno può stabilire -ha spiegato- se il saldo finale tra la busta paga senza gli assegni familiari e le detrazioni e il nuovo assegno unico darà lo stesso importo incassato dalle persone nel 2021".

"Questo perchè prima la quantificazione dell'assegno familiare era legato al reddito e ora è invece è legato al patrimonio. La busta paga sarà comunque inferiore rispetto al 2021 perchè l'assegno familiare e le detrazioni non ci saranno più ma saranno accreditate direttamente dall'Inps. E questo va detto", ha concluso De Luca.

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