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    ROTTAMAZIONE QUINQUIES: NON E’ SOLO UNO SCONTO

    Con la Legge di Bilancio 2026 è arrivata la rottamazione quinquies, che permette di pagare meno su cartelle e debiti con l’Agente della riscossione, eliminando sanzioni e interessi e pagando a rate.

    Il vantaggio economico è evidente. Ma c’è un aspetto importante che spesso non viene spiegato.

    Quando si presenta la domanda di rottamazione, non si chiede solo di pagare meno. In pratica, si accettano anche gli atti che si stanno rottamando, come se fossero stati regolarmente ricevuti.

    Detto in modo semplice: aderire alla rottamazione significa dire “ok, quegli atti li considero validi”.

    Questa scelta comporta conseguenze pratiche importanti: non si potrà più contestare la mancata o irregolare notifica delle cartelle incluse, nemmeno se in futuro non si riesce a rispettare il piano di pagamento.

    Per questo motivo è importante fermarsi un attimo a valutare, soprattutto quando i debiti sono vecchi, le notifiche non sono chiare o la situazione è complessa.

    La rottamazione quinquies può essere una buona opportunità, ma non va usata in automatico. Prima di presentare la domanda è utile capire cosa si guadagna e a cosa si rinuncia.

    Pagare meno è importante. Sapere cosa si sta firmando lo è ancora di più.

    COSA DICE IL CONSULENTE… anzi, LA CONSULENTE

    La rottamazione quinquies può aiutare a ridurre il debito, ma richiede una scelta consapevole. Una verifica preventiva della posizione può evitare problemi futuri e decisioni prese con troppa leggerezza.

    Foto di Zac Durant su Unsplash

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