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20.05.2021 - Dal 1 luglio 2021 entrano in vigore i regimi OSS/IOSS

Con l’adozione dei regimi opzionali Oss e Ioss l’Italia da attuazione al c.d. “VAT e-commerce package”, che rappresenta una priorità all’interno del più ampio Digital Single Market Strategy e uno dei pilastri della riforma globale dell’IVA rappresentata dalla Commissione europea nel VAT action plan del 2016.

L’entrata in vigore dei regimi OSS/IOSS, originariamente prevista dalla Direttiva Ue n. 2455/2017 il 1°gennaio 2021, è stata posticipata al 1° luglio 2021 in considerazione degli effetti negativi della pandemia Covid-194. Una volta entrati in vigore, in questi regimi confluirà anche quello del MOSS. I regimi OSS/IOSS introducono un sistema europeo di assolvimento dell’IVA, centralizzato e digitale, che, ampliando il campo di applicazione del MOSS (concernente solo i servizi elettronici, di telecomunicazione e di teleradiodiffusione) ricomprende le seguenti transazioni:

  • vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi (ad eccezione dei beni soggetti ad accise) effettuate da fornitori o tramite l'uso di un'interfaccia elettronica;
  • vendite a distanza intracomunitarie di beni effettuate da fornitori o tramite l'uso di un'interfaccia elettronica;
  • vendite nazionali di beni effettuate tramite l'uso di un'interfaccia elettronica;
  • prestazioni di servizi da parte di soggetti passivi non stabiliti nell'UE o da soggetti passivi stabiliti all'interno dell'UE ma non nello Stato membro di consumo a soggetti non passivi (consumatori finali).

Sono applicabili, invece, dal 1° luglio 2021, le nuove regole sulle vendite a distanza di beni intraUE, per cui, nelle cessioni verso consumatori finali UE, se è superata la soglia (unica per tutti gli Stati membri) di 10.000 euro, tali operazioni sono territorialmente rilevanti nello Stato membro di destinazione dei beni. Al contrario, per le vendite di ammontare inferiore alla suddetta soglia, l'operazione rileva nello Stato del cedente (con possibilità di optare per la tassazione a destino). In sostanza le vendite a distanza fino al valore di 10.000 euro avranno lo stesso trattamento Iva delle forniture nazionali. Qualora il valore totale delle operazioni superi i 10.000 euro, per evitare ai soggetti passivi cedenti di identificarsi in ogni Stato membro UE in cui effettuano vendite a distanza, essi potranno accedere all'Oss (One stop shop), il quale offre la possibilità di registrarsi in un unico Stato membro al fine di adempiere gli obblighi connessi all'assolvimento dell'Iva per le cessioni effettuate in ogni Stato membro. Non è previsto alcun obbligo di emettere fattura per tali vendite, nel caso in cui il cedente si avvalga dell'utilizzo dell'Oss.

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